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Tumori cutanei

Neoformazioni a comportamento maligno (Tumori cutanei)

Non sempre l’aspetto clinico della neoformazione consente al chirurgo di distinguere le neoformazioni benigne da quelle maligne. A volte è necessaria la biopsia (prelievo di un piccolo campione di tessuto in anestesia locale) con il successivo esame istologico per avere una conferma diagnostica. Nel caso venga dimostrato un comportamento biologico di malignità, saranno necessari ulteriori trattamenti medico-chirurgici.

  • LESIONI PRENEOPLASTICHE – Sotto questo termine vengono indicate numerose condizioni patologiche che tendono ad evolvere con maggiore o minore frequenza verso una lesione maligna. In realtà tale termine viene utilizzato anche per indicare quelle lesioni maligne (carcinomi in situ) che rimangano confinate all’epidermide, lo strato più superficiale della cute. Per semplicità prenderemo in esame in questa trattazione le lesioni precancerose più frequenti ovvero la cheratosi solare e la malattia di Bowen.
    • La cheratosi attinica, insorge esclusivamente su aree di cute scoperta quale conseguenza di un danno da esposizione cronica alle radiazioni solari. I soggetti anziani ne sono maggiormente affetti. Il viso, il dorso delle mani ed il cuoio capelluto rappresentano le sedi maggiormente colpite.
      Si presenta come una lesione rossa o bruna lievemente rilevata per la presenza di una superficie crostosa biancastra o giallastra la cui rimozione rileva la presenza di una erosione superficiale della cute che nel giro di pochi giorni si ricopre di una crosta cornea. Di norma coesistono numerose lesioni associate ad atrofia e perdita di elasticità della cute.
      L’evoluzione delle cheratosi solari è spesso verso una lenta trasformazione in un carcinoma squamoso con scarsa tendenza alla metastatizzazione.
    • Il carcinoma squamoso in situ (malattia di Bowen) rappresenta un carcinoma squamoso superficiale limitato all’epidermide che colpisce maggiormente il tronco e gli arti inferiori. Si presenta come una chiazza rossastra, solitaria, lievemente rilevata a margini netti ricoperta da croste che tende a crescere in estensione prima di trasformarsi a distanza di una decina d’anni in un carcinoma squamoso infiltrante. Tale progressione è spesso associata ad una elevata potenzialità metastatica.
  • Il Carcinoma Basocellulare è il più frequente e meno pericoloso dei tumori cutanei. Si tratta di una lesione dai molteplici aspetti che vanno da quello piano, simile ad una cicatrice, a quello nodulare a quello pigmentato che fa porre la diagnosi differenziale con il melanoma.
    Non diffonde, se non in casi eccezionali, ad altre sedi. Il comportamento locale è invece molto aggressivo nei confronti dei tessuti vicini per cui, se non rimosso, si diffonde, più o meno rapidamente, sia in senso centrifugo che in profondità e, a volte, può diventare difficile da asportare in modo radicale.
    • Il Carcinoma Spinocellure o Squamoso è il secondo in termini di pericolosità in quanto, anche se con minore frequenza, se non curato, può metastatizzare, cioè diffondersi, nell’organismo e andare a compromettere le funzioni di qualche organo vitale quali il polmone ed il fegato. Anch’esso interessa primitivamente i linfonodi che quindi vanno studiati. Si presenta come una lesione nodulare, leggermente rilevata sul piano cutaneo, spesso, ma non necessariamente, ulcerata, generalmente non pigmentata, di dimensioni varie da alcuni millimetri ad alcuni centimetri o anche molti centimetri se non curata.
  • Il Melanoma è senz’altro il più pericoloso. Si tratta di un tumore il più delle volte pigmentato con sfumature che vanno dal marrone chiaro al nero. Il colorito è spesso disomogeneo, i bordi sono irregolari e frastagliati e la lesione nel suo complesso ha una forma asimmetrica. Le dimensioni sono varie e vanno dai pochi millimetri in fase iniziale a parecchi centimetri se non curata. La neoformazione può presentarsi piana o come un nodulo.
    Il comportamento biologico, se non curato, è di diffusione delle cellule neoplastiche ad altri organi quali il fegato, i polmoni, il cervello. Le prime sedi ad essere invase dalle cellule neoplastiche sono i linfonodi più vicini al tumore, che infatti vengono studiati ed esaminati anche al microscopio (linfonodo sentinella). Se non curato porta alla morte in un tempo relativamente breve. La diagnosi precoce è quindi fondamentale , in quanto consente di intervenire negli stadi iniziali della patologia. In questi casi un semplice atto chirurgico può debellare la malattia.

Autoesplorazione: regola dell’ABCDE

Un controllo periodico della cute è fondamentale per la diagnosi precoce di sviluppo di melanoma; un nevo può rivelarsi un melanoma cutaneo quando cambia rapidamente aspetto nel giro di pochi mesi.

Le semplici regole dell’ ABCDE ti permettono di individuarlo tempestivamente:

A come ASIMMETRIA
B come BORDI
C come COLORE
D come DIMENSIONI
E come EMORRAGIA/ EVOLUZIONE

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