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Laser Fraxel® e laser vascolari

Laser Fraxel® e laser vascolari

 

1. RESURFACING FRAZIONALE NON ABLATIVO

Il trattamento con Laser Fraxel® è un metodo sicuro, minimamente invasivo ed estremamente efficace per riparare e cancellare dalla pelle i segni dell’età e i danni prodotti dall’esposizione solare. Sviluppato negli Stati Uniti da Reliant, il Laser Fraxel® è infatti indicato per trattamenti delle rughe del volto, il melasma (unico trattamento laser al mondo ad avere ottenuto approvazione FDA negli Stati Uniti per questa patologia), le iperpigmentazione in genere, gli esiti di acne e cicatriziali.
Fraxel® è il primo trattamento laser che può essere effettuato sul décolleté, sulle mani e in molte altre parti del corpo.

Il Laser Fraxel® produce nella pelle, senza asportare gli strati più superficiali e quindi senza alcuna ustione, migliaia di minuscole ma profonde colonne di attività termica, definite “zone di trattamento microtermiche” (MTZ); tale attività elimina le vecchie cellule pigmentate e penetra in profondità nel derma colpendo in modo frazionale e intensivo le zone interessate, lasciando intatto il tessuto adiacente. Questo modo di procedere consente alla pelle trattata di guarire molto più rapidamente rispetto ai sistemi tradizionali ed elimina il rischio di cicatrici visibili. Il trattamento “frazionale” favorisce infatti il naturale processo di guarigione dell’ organismo, grazie al quale la pelle con imperfezioni cutanee viene sostituita da tessuti sani e nuovi.

2. QUALI SONO I VANTAGGI DEL LASER FRAXEL® RISPETTO ALLE APPARECCHIATURE LASER TRADIZIONALI?

Il Laser Fraxel® è uno strumento di alta qualità e avanzata tecnologia che permette di ottenere i benefici e i risultati del resurfacing tipico delle apparecchiature laser tradizionali, ma senza la convalescenza, il trauma, gli effetti collaterali e i lunghi periodi di recupero di questi ultimi. Mentre il laser “resurfacing convenzionale” agisce provocando una ferita alla pelle, costringendola a rigenerarsi e quindi ad assumere un aspetto più giovane e compatto, il nuovo Fraxel ottiene lo stesso scopo, ma con una tecnica meno traumatica: attraverso un manipolo di fibre ottiche, produce migliaia di minuscoli forellini sotto gli strati superficiali dell’epidermide, che restano intatti, senza ustioni. Così i tessuti con macchie, rughe, cicatrici da acne vengono progressivamente sostituiti da altri più giovani e sani con un vistoso miglioramento della texture.

3. QUANTO PUÒ DURARE UN TRATTAMENTO?

Il trattamento dura in media 30 minuti, ma varia a seconda dell’estensione dell’area da trattare (mani, viso, collo e décolleté), durante i quali il paziente avverte solo un lieve fastidio.

4. QUALE ANESTESIA È NECESSARIA PER IL TRATTAMENTO?

L’applicazione 40-60 minuti prima del trattamento di una crema anestetica e l’uso di un getto d’aria fredda, rendono il trattamento Fraxel assolutamente sopportabile. Quindi, come è evidente, il trauma è minimo.

5. COME APPARE LA PELLE DOPO IL TRATTAMENTO?

Si avrà un leggero gonfiore e un modico arrossamento come dopo una lampada solare ad alta pressione, ma ci si potrà subito truccare e ritornare alla abituale vita sociale; dopo circa 12 ore l’arrossamento si trasforma in un piacevole effetto “simil-abbrozatura”.

6. QUALI SONO LE EVENTUALI CURE POST-TRATTAMENTO?

Il Fraxel è un laser non ablativo, cioè con minime conseguenze post-trattamento. La guarigione delle microscopiche crosticine (invisibili ad occhio nudo) è molto rapida rispetto ai laser tradizionali e la pelle migliora molto in fretta. In genere il gonfiore e il rossore è minimo e si risolve in uno o due giorni; ci si può truccare o radere subito dopo il trattamento e tornare al lavoro il giorno successivo. È consigliato l’uso di un buon idratante lenitivo e di una crema solare con schermo ad ampio raggio. I risultati sono visibili immediatamente e sono progressivi: il risultato definitivo è visibile alla fine dei trattamenti e migliora ulteriormente nel tempo.

7. QUANTI TRATTAMENTI SONO INDISPENSABILI?

Da 3 a 5, secondo la gravità del problema da risolvere; l’intervallo fra una seduta e l’altra è in genere di 30 giorni.

8. QUALI ZONE POSSONO ESSERE TRATTATE CON IL LASER FRAXEL®?

Non esistono zone precluse al suo utilizzo. Oltre che per il viso, il laser è particolarmente indicato nei trattamenti di zone delicate quali il collo, il décolleté e le mani, ma anche gli arti. Interessanti risultati preliminari si stanno ottenendo sulle smagliature e sulle cicatrici esiti di ustioni.

9. QUANDO È CONSIGLIATO L’ USO DEL LASER FRAXEL®?

Un ulteriore vantaggio di questo nuovo laser è il fatto di essere indicato per pazienti di qualsiasi fototipo e di qualsiasi età, e di poter essere eseguito anche durante la stagione estiva. Il trattamento Fraxel infatti non necessita che di una protezione solare alta per alcune settimane e non interferisce così con il normale periodo delle vacanze estive.

Trattamento capillari, couperose, rosacea e angiomi con laser

Il laser Neodimio-Yag 1064nm ad impulso lungo la Luce Pulsata consentono di eliminare in maniera selettiva le lesioni vascolari cutanee (teleangectasie, couperose, rosacea, angiomi piani più o meno estesi e vene reticolari superficiali) del volto, del tronco e degli arti inferiori.
La selettiva vaporizzazione dei globuli rossi ed il collasso dei vasi irradiati permette di lasciare integra la cute sovrastante.

L’ utilizzo combinato dei laser N-Yag 1064 e Luce Pulsata offrono la possibilità di trattare i più comuni inestetismi vascolari del volto.

Esecuzione

  • Anestesia: non necessaria
  • Durata: da 15 a 30 minuti
  • Lesioni estese (angioma capillare piano ed eritrosi):
    • I^ seduta: vengono eseguiti dei test su piccoli settori di cute utilizzando energie di diversa intensità.
    • II^ seduta: a distanza di circa 4 settimane dalla prima: controllo dei risultati dei test al fine di identificare l’intensità di energia più indicata per la correzione del difetto.
  • Couperose, aree di capillari dilatati agli arti inferiori: si procede erogando un livello di energia standard in una o più sedute successive fino ad ottenere il risultato desiderato. Ad un unico trattamento “aggressivo”, vengono preferiti più trattamenti, riducendo al minimo i possibili rischi di lesioni temporanee.
  • Per alcune lesioni vascolari degli arti inferiori potrà essere necessario integrare il trattamento eseguendo iniezioni di sostanze sclerosanti intravasali al fine di ottimizzare il risultato.

Preparazione

Il trattamento non può essere eseguito con la pelle abbronzata.

Periodo post-trattamento

  • Correzione di lesioni del volto (couperose, capillari, macchie)
    • Lieve gonfiore nella zona trattata per qualche ora
    • Protezione solare
  • Correzione di capillari degli arti inferiori
    • Rossore e lieve gonfiore della zona trattata per alcune ore
    • Protezione solare
    • Evitare attività sportiva per 3 giorni ed iperattività sportiva con gli arti inferiori per 1 mese circa.
    • Indossare le calze elastiche a compressione graduata dopo il trattamento

Possibili complicazioni

  • Eritema (colorito rosa acceso della pelle): possibile conseguenza nel trattamento di zone estese; regredisce spontaneamente nel corso di alcune settimane. Può persistere più a lungo a causa dell’esposizione a temperature eccessivamente calde o fredde.
  • Discromie: minuscole iperpigmentazioni e/o ipopigmentazioni : l’utilizzo appropriato di creme a filtro solare estremo, rende praticamente nulla tale evenienza.
  • Formazione di minuscole bollicine: la guarigione è completa e spontanea nel corso di 3-5 giorni.

Risultati e loro durata

I risultati ottenibili con metodiche laser variano da persona a persona in relazione al tipo di lesione, alle sue dimensioni e profondità rispetto alla cute, al tipo di carnagione e alla presenza di abbronzatura. Per tale motivo potrebbe essere necessario ripetere i trattamenti modificando la loro intensità.

L’esposizione della pelle al sole intenso o a temperature estreme determina in alcuni soggetti, più predisposti, la dilatazione dei capillari; se da un lato i trattamenti con laser possono eliminare gli inestetismi vascolari, dall’altro non possono eliminare il rischio della loro ricomparsa qualora il paziente si esponga nuovamente alle già riferite “situazioni a rischio” senza le adeguate protezioni (creme con filtro solare, creme protettive, acque termali refrigeranti).

Trattamento macchie cutanee di volto e mani

La Luce pulsata intensa elimina selettivamente le cellule che contengono accumuli di pigmento melanico (lentiggini solari, efelidi, macchie cutanee di volto e mani) producendo sulla cute delle abrasioni superficiali che guariscono in pochi giorni.

Esecuzione

  • Anestesia: solo in certi casi è opportuna l’applicazione di crema anestetica
  • Durata: da 5 a 30 minuti secondo il numero di macchie da trattare
  • Procedura: il cristallo freddo della luce pulsata viene applicato sulla macchia ed un singolo colpo è in genere sufficiente ad eliminarla. Non si esclude un nuovo trattamento a distanza di 30-40 giorni per il trattamento delle eventuali recidive.

Preparazione

  • il trattamento non può essere eseguito con la pelle abbronzata

Possibili complicazioni

  • Eritema (colorito rosa acceso della pelle): regredisce spontaneamente nel corso di alcune settimane. Può persistere più a lungo a causa dell’esposizione a temperature eccessivamente calde o fredde.
  • Discromie: minuscole iperpigmentazioni e/o ipopigmentazioni: l’utilizzo di creme a filtro solare rende minimo il rischio di tale evenienza.
  • Formazione di minuscole bollicine: la guarigione è spontanea nel corso di 3-5 giorni.

Risultati e loro durata

I risultati ottenibili con procedure laser variano da persona a persona in relazione al tipo di lesione, alle sue dimensioni e profondità rispetto alla cute, al tipo di carnagione e alla presenza di abbronzatura. Per tale motivo è talora necessario ripetere il trattamento modificandone l’intensità.

In molti casi la comparsa di pigmentazioni brune è provocata, in soggetti predisposti, dall’esposizione della pelle al sole intenso o a temperature estreme. Se da un lato i trattamenti con laser possono eliminare definitivamente gli inestetismi, dall’altro non possono eliminare il rischio della ricomparsa delle lesioni qualora il paziente si esponga nuovamente alle già riferite “situazioni a rischio” senza le adeguate protezioni (creme a filtro, creme protettive).

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