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Trattamenti alopecia

Tricologia – Terapia medica

La terapia medica è un’arma fondamentale per combattere l’alopecia androgenetica e tutte le altre forme di diradamento: costituisce quindi spesso il primo approccio al trattamento della calvizie.

La terapia farmacologica è indicata sia in giovane età, quando appaiono i primi sintomi della calvizie per prevenirne il peggioramento, sia in età adulta in presenza di diradamento più o meno avanzato.

Gli scopi della terapia

  • Stabilizzare il diradamento
  • Migliorare la qualità dei capelli
  • Incrementare la densità dei capelli

In preparazione all’intervento chirurgico la terapia è in grado di creare i migliori presupposti per “proteggere” i capelli indigeni dallo stress derivante dall’atto chirurgico (autotrapianto): nel periodo post operatorio “supporta” i capelli già esistenti migliorandone la qualità ed inoltre favorisce la cosiddetta crescita dei capelli trapiantati.

Valutazione dell’andamento terapeutico nel tempo.

In cosa consiste

Lo specialista propone al paziente un percorso terapeutico personalizzato, sostenibile nel tempo in termini di praticità, tempo e costi.

Si valuta l’andamento terapeutico nel tempo.

Il paziente viene seguito dalla prima visita fornendo tutte le istruzioni e spiegazioni sul significato e modalità del percorso di cura consigliato.

Si eseguono fotografie in modo standardizzato e professionale ad ogni visita per una valutazione oggettiva dei risultati.

Il paziente viene seguito durante la cura attraverso il servizio di consulenza online e mediante le visite di controllo periodiche in studio.

Quali sono i farmaci disponibili e come agiscono

  • Finasteride
    La finasteride nasce come farmaco per il trattamento dell’iperplasia prostatica benigna, la sua immissione in commercio per la cura della calvizie avviene nel 1999. Ad oggi è il farmaco più prescritto per la cura dell’alopecia androgenetica maschile approvato dalla FDA. Finasteride è un inibitore competitivo dell’enzima 5 alfa reduttasi di tipo II. Bloccando tale enzima, il farmaco contrasta la produzione dell’ormone diidrotestosterone (DHT) a livello del follicolo pilifero, ormone coinvolto nella patogenesi dell’alopecia androgenetica.
  • Minoxidil
    Il secondo farmaco approvato dalla FDA per la cura della calvizie. Si tratta di un vasodilatatore periferico, la cui capacità di stimolare la crescita di capelli viene scoperta intorno al 1980. L’assorbimento del farmaco a livello del cuoio capelluto è in grado di contrastare la miniaturizzazione progressiva del capello, tipica del defluvio androgenetico. Questa azione contrasta quindi l’indebolimento e la caduta, favorendo la crescita dei capelli attraverso una stimolazione dei centri germinativi.
  • La terapia galenica
    Per terapia galenica s’intende quell’insieme di farmaci non disponibili in commercio e preparati dal farmacista in laboratorio su richiesta medica. Si tratta dunque di preparazioni personalizzate per somministrazione topica od orale.
    La farmacia galenica offre differenti preparati per uso topico ed orale, quali lozioni, integratori e una vasta gamma di prodotti cosmeceutici per la salute di capelli e cuoio capelluto. In particolare, la personalizzazione del farmaco per uso topico è spesso indicata nella cura degli effluvi femminili o nelle alopecie estrone-carenziali, che necessitano di una terapia mirata e differente da quella tradizionale disponibile in commercio.
    Lozioni galeniche per uso topico possono contenere diversi principi attivi quali estrogeni, progestinici e cortisonici, che servono alla stimolazione e al prolungamento della fase anagen del ciclo del capello, con azione inibitoria dell’attività 5 alfa reduttasica ma non solo.
    Con questo sistema sarà possibile aggiungere eccipienti e profumazioni che rendano più gradevole l’applicazione giornaliera della vostro prodotto.

Nanofat

E’ una tecnica innovativa che si avvale degli effetti benefici ottenuti con il trapianto di cellule adipose.

Con l’ausilio di una sofisticata strumentazione monouso, si separa il grasso, ovvero le cellule adipose, dai fattori di crescita; ciò consente di poter iniettare il “materiale” ricavato (nano-fat) con sottilissimi aghi, gli stessi aghi che vengono utilizzati per i filler in medicina estetica.

Quindi, questa tecnica oltre ad essere una procedura molto sicura ed indolore, rappresenta un passo avanti importante per la medicina rigenerativa.

Le applicazioni oltre ad essere rappresentate dalla sfera “anti –aging” per il trattamento dei segni del tempo, riguardano anche il campo tricologico in quanto interviene nel miglioramento del trofismo cutaneo in preparazione ad un eventuale autotrapianto di capelli.

Le cicatrici che siano da traumi, da ustioni o da interventi chirurgici, possono così essere trattate con il sistema Nanofat per massimizzare l’attecchimento delle unità follicolari trapiantate.

Tale trattamento può essere effettuato anche in abbinamento al PRP o al Lipofilling per un effetto sinergico.

Lipofilling

Il lipofilling è una procedura chirurgica che prevede il prelievo di tessuto adiposo da un distretto corporeo, quale ad esempio l’addome o i fianchi, una sua processazione e purificazione, e la reintroduzione in un altro distretto.

Le finalità sono molteplici: volumizzare alcune aree, la correzione di una cicatrice, l’appianamento di un’area cutanea depressa, la correzione di una ruga.

La metodica viene consigliata in caso di intervento di autotrapianto di capelli ove l’area ricevente sia rappresentata da tessuto danneggiato e/o cicatriziale per migliorarne il trofismo e massimizzare l’attecchimento e crescita delle unità follicolari trapiantate.

I capelli

Anatomia e ciclo di vita

Il capello è costituito da una parte visibile chiamata fusto ed una porzione intracutanea non visibile.
Il fusto del capello comprende:

  • Cuticola funge da prima barriera e conferisce stabilità
  • Corteccia, struttura portante, conferisce resistenza alla trazione
  • Midollare consente elasticità e plasticità al fusto

La porzione intracutanea è caratterizzata da due regioni anatomiche:

  • il segmento superiore che non subisce alterazioni strutturali durante le diverse fasi del ciclo pilare.
  • il segmento inferiore, costituito dal bulbo, che subisce modificazioni strutturali tra la fase di crescita e caduta del capello

Le unità follicolari (UF)

All’interno del cuoio capelluto i capelli sono disposti a piccoli gruppi. Ciascun gruppo costituisce un’unità follicolare (UF).

L’unità follicolare è formata da 1-4 capelli che hanno in comune la ghiandola sebacea, l’innervazione, il muscolo pilo-erettore e l’apporto sanguigno.

L’unità è inoltre protetta da una banda di collagene esterna.

La sopravvivenza delle unità è dipendente dalla preservazione di tutte queste strutture ed è il motivo per cui i capelli vengono trapiantati rispettando la loro conformazione originaria.

Durante la fase di posizionamento dell’intervento di autotrapianto le unità con un solo capello vengono in genere utilizzate per la prima linea frontale per conferire maggiore naturalezza. Spostandosi verso le diverse aree del capo, si procede con le unità contenenti 2 capelli, 3 e 4 capelli (per donare un maggiore effetto di densità).

La durata del ciclo pilare è geneticamente predeterminata: 3-5 anni nell’uomo e di 6-8 anni nella donna.

Le fasi del ciclo sono tre:

  • ANAGEN o di crescita
    il follicolo affonda nel derma e dà vita al fusto che cresce di circa 1cm al mese. Questa fase può durare dai 3 ai 6 anni.
  • CATAGEN o di involuzione
    il capello ferma la sua crescita e il bulbo inizia a risalire verso il cuoio capelluto. La durata è di 15/20 giorni.
  • TELOGEN o di riposo
    è la fase terminale del ciclo pilare ed è caratterizzata da un’apparente cessazione delle attività vitali ma si accompagna ad una ripresa dell’attività metabolica che conferisce lo stimolo per iniziare un nuovo ciclo. La durata è di circa 3 mesi.

Le cause dell’alopecia sono varie e in alcuni casi si combinano tra loro:

  • Cause Genetiche spesso legate alla comparsa dell’Alopecia androgenetica: l’azione del diidrotestosterone prodotto dal follicolo causa la miniaturizzazione dei capelli, i capelli diventano sempre più sottili e superficiali.
  • Telogen effluvium: aumento della caduta dei capelli molto spesso senza una manifestazione chiara di diradamento.
  • E’ in genere causata da un disordine del ciclo di vita del capello.
  • Alopecia frontoparietale maschile: innalzamento della linea frontale caratterizzata da un diradamento delle tempie che conferisce all’attaccatura la classica forma a “M”. Fino a questo punto la caduta dei capelli può essere considerata fisiologica e non obbligatoriamente evolverà in calvizie.

Altre cause:

  • Alimentari: carenze di minerali, proteine, vitamine a volte scatenate da diete improvvisate possono causare perdite temporanee di capelli.
  • Ormonali: disfunzioni della tiroide, dell’ipofisi, delle ghiandole surrenali
  • Farmacologiche: chemioterapia o l0uso prolungato di alcuni farmaci può causare alopecia
  • Psicologiche: stress, eventi traumatici, depressione ecc…

È quindi indispensabile un’accurata visita medica prima di intraprendere qualsiasi percorso terapeutico/chirurgico.

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