Lesioni cutanee benigne
Cosa sono le lesioni cutanee benigne
Le lesioni cutanee benigne sono alterazioni della pelle di natura non cancerosa. Possono presentarsi in diverse forme, dimensioni e colori, e includono condizioni molto comuni come nevi (nei), verruche, cheratosi seborroiche, fibromi penduli, angiomi e cisti sebacee. Sebbene siano spesso innocue, alcune di queste lesioni possono creare problemi estetici e/o fisici, o essere soggette a irritazioni, traumi e infezioni.
Il termine “benigne” indica che non si tratta di lesioni maligne o pericolose per la salute, ma questo non esclude la necessità di una valutazione specialistica per escludere eventuali rischi o per procedere alla loro rimozione.
Quando è consigliabile asportare lesioni cutanee benigne
Un intervento può essere consigliato nei seguenti casi:
- Motivi estetici: quando la lesione è visibile e compromette l’armonia del volto o del corpo.
- Fastidio fisico: se la lesione si irrita frequentemente a causa dello sfregamento con vestiti o accessori.
- Dubbi diagnostici: se vi è incertezza sulla natura della lesione, è sempre opportuno sottoporla a controllo specialistico.
- Cambiamenti recenti: se una lesione cambia forma, colore, dimensione o inizia a sanguinare.
La rimozione, semplice e sicura, può avvenire per via chirurgica, con laser o tramite altre tecniche ambulatoriali a seconda della tipologia e della posizione della lesione.
Tipologie più comuni di lesioni cutanee benigne
Esistono molte tipologie di neoformazioni che interessano la cute o i tessuti sottostanti. Una prima grande divisione deve essere fatta tra le neoformazioni di tipo benigno e quelle a comportamento maligno. Fanno parte di questo gruppo molte neoformazioni comunemente presenti sulla pelle o sotto di essa e non pericolose per la salute.
- Nevi. Ovvero i nei, in tutte le loro numerose varianti. Possono essere presenti già alla nascita o comparire nelle prime settimane di vita o presentarsi durante tutto l’arco della stessa, soprattutto nei primi decenni. Possono essere piccoli o molto estesi e di varia forma e intensità di colore. Devono essere seguiti con attenzione soprattutto in alcuni individui più “a rischio” in quanto il loro aspetto può essere confuso con quello di un tumore a malignità molto alta: il Melanoma. A volte questo tumore origina dal nevo stesso per cui è sempre bene che, soprattutto chi ha molti nevi e/o ha familiarità per melanoma, si faccia controllare regolarmente da uno specialista. Ci viene in aiuto per questo l’epiluminescenza: consente di effettuare una accurata diagnosi delle neoformazioni cutanee. Mediante l’uso di un dermatoscopio (una particolare lente di ingrandimento illuminata) e l’esecuzione di fotografie digitali viene tracciata una mappa della distribuzione topografica delle neoformazioni sul corpo. Mediante tale procedura può essere documentata obiettivamente la possibile evoluzione delle neoformazioni pigmentate nel tempo, elemento imprescindibile per una efficace e precoce prevenzione dell’insorgenza del melanoma maligno e di altre neoplasie della cute. Molto importante per la prevenzione anche l’auto analisi delle lesioni pigmentate e l’applicazione della regola dell’ABCDE.
- Lipomi. sono accumuli di grasso sottocutaneo che “sfuggono” al controllo dell’organismo e non sono più soggetto alle variazioni di peso ma più o meno lentamente, continuano a svilupparsi fino a raggiungere anche dimensioni molto importanti creando problemi di compressione di strutture vicine.
- Cisti sebacee. Sono accumuli di sebo all’interno della ghiandola che lo produce e che è situata in profondità sotto la pelle. Possono aumentare di dimensioni con il tempo e a volte, a causa di una comunicazione dell’interno con l’esterno attraverso il follicolo pilifero a cui le ghiandole sono annesse, possono dare luogo a fastidiose suppurazioni trasformandosi in ascessi veri e propri.
- Fibromi. Sono formazioni del tessuto connettivo molto frequenti sulla pelle delle gambe o alle pieghe inguinali, ascellari, al collo.
- Cheratosi e Cheratosi Seborroiche. Si presentano come formazioni desquamanti più o meno pigmentate. Compaiono soprattutto con il passare degli anni e sono più frequenti nelle persone anziane e nelle zone umide del corpo come per esempio la piega sottomammaria.
- Cheratoacantoma. È un tumore della pelle benigno in rapida crescita che di solito appare come una escrescenza cutanea sulle aree esposte al sole di individui di mezza età e anziani. Viene considerata una forma meno grave di carcinoma a cellule squamose. La maggior parte dei cheratoacantomi causa solo una minima distruzione della pelle, ma alcuni si comportano in modo più aggressivo e possono diffondere a linfonodi. Il trattamento è chirurgico con conseguente esame istologico.
- Verruche. Sono generalmente piccole escrescenze cutanee caratterizzate da notevole ispessimento dello strato corneo e da sfumature giallo- grigiastre. Le verruche comuni sono causate da un’infezione virale dovute ad alcuni ceppi dell’HPV, il virus del Papilloma umano; si manifestano soprattutto su mani, dita, viso, pianta dei piedi, contorno ungueale e a livello genitale. Si possono distinguere diverse tipologie di verruche; per le forme lievi il trattamento è medico e si avvale dell’applicazione di particolari peeling chimici alternati con sostanze cheratolitiche. Si ricorre alla vaporizzazione con apparecchiature dedicate come Diatermocauteri o laser chirurgici per trattare lesioni più estese e profonde.
- Xantelasmi. Lo xantelasma è un accumulo di grassi, in particolare di colesterolo, localizzato alle palpebre. Particolarmente diffuso dopo i 40 anni, colpisce di frequente anche i giovani e si presenta come una placca molle e giallastra di forma e dimensione variabile che sporge sulla palpebra. Non causa dolore e non interferisce con la vista. Può essere rimosso chirurgicamente, per ottenere un risultato estetico migliore ed una minore possibilità di recidive. Se molto estesi, si può ricorrere alla rimozione con laser chirurgici. Sono comunque possibili recidive in entrambi i casi soprattutto quando le lesioni sono molte vecchie e profonde.
- Rinofima. La rinofima è una condizione benigna della pelle che colpisce il naso, provocandone un ingrossamento progressivo e deformante. Tipica degli uomini di mezza età, è spesso conseguenza di un’acne rosacea non trattata e si manifesta con un naso bulboso, arrossato e bitorzoluto, a causa dell’iperattività delle ghiandole sebacee e della presenza del parassita Demodex folliculorum. Il trattamento è personalizzato e può includere: Laser vascolari (come il dye laser) per ridurre i capillari dilatati e la vascolarizzazione eccessiva; terapia farmacologica topica per eliminare il parassita responsabile delle eruzioni; laser ablativi o chirurgia per rimuovere le escrescenze e rimodellare il profilo del naso. Gli interventi, che si eseguono abitualmente in più step, avvengono in regime ambulatoriale, con risultati molto efficaci sia estetici che funzionali.
- Angiomi: spesso sono accumuli di piccoli vasi sanguigni che appaiono come macchioline rosse rotonde più o meno rilevate ed estese, detti “angiomi rubino”: si trattano efficacemente con laser dedicati senza dolore in una sola seduta. Se più estesi richiederanno più trattamenti laser.
Come avviene l’asportazione delle lesioni cutanee benigne
La rimozione delle neoformazioni cutanee può avvenire tramite due principali metodiche ambulatoriali: asportazione chirurgica classica a lama fredda (bisturi) o vaporizzazione con Timed Chirurgia, moderna tecnica più precisa e sicura del laser. Entrambi gli approcci garantiscono efficacia, sicurezza e risultati estetici ottimali.
Asportazione Chirurgica con Bisturi a Lama Fredda
Intervento mini-invasivo, in anestesia locale, indicato per lesioni da rimuovere completamente e, se necessario, sottoporre ad esame istologico.
Come si svolge:
- Anestesia locale pressoché indolore, somministrata con un ago sottilissimo.
- Incisione a losanga perpendicolare alla cute.
- Rimozione completa della lesione, con margine di sicurezza.
- Sutura in doppio strato con fili di sutura medicati di ultima generazione, per un risultato ottimale.
- Invio del tessuto al laboratorio per esame istologico (quando indicato).
- Medicazione sterile con garze e cerotti ipoallergenici.
Dopo l’intervento: cosa aspettarsi
- Dolore assente, al massimo un leggero fastidio dominabile dall’uso della borsa del ghiaccio.
- Gonfiore e lividi pressoché assenti riducibili con ghiaccio e riposo.
- Divieto assoluto di bagnare o modificare la medicazione se presente.
Rimozione punti (se presenti):
- Viso: 5–7 giorni
- Corpo/Dorso: circa 10 giorni
- Suture intradermiche estetiche non sono da rimuovere.
In caso di trattamento laser:
- La lesione guarisce spontaneamente, con formazione e distacco di una piccola crosta.
- Si applicano pomate e disinfettanti specifici.
- Applicare creme con filtri solari SPF50+ sulle cicatrici per almeno 6 mesi, più volte al giorno, in caso di esposizione prolungata al sole.
Possibili complicanze
Tutti i trattamenti vengono eseguiti in ambulatorio chirurgico, in anestesia locale e in totale sicurezza.
Possibili complicanze:
- Cicatrici ipertrofiche o cheloidi. Più frequenti in soggetti predisposti e/o di carnagione scura. Trattabili con creme dedicate, infiltrazioni cortisoniche o laser.
- Cicatrici inestetiche. Possono essere corrette chirurgicamente in anestesia locale dopo qualche mese. Le revisioni chirurgiche, come pure eventuali trattamenti laser sono a carico del paziente essendo generate generalmente da una scorretta condotta post-operatoria.
Vantaggi della rimozione ambulatoriale delle lesioni cutanee benigne
- Procedura veloce e poco invasiva
- Cicatrici estetiche pressoché invisibili
- Ritorno immediato alle attività quotidiane
- Miglioramento estetico e funzionale
La Dr. Randi esegue ogni rimozione nel pieno rispetto dei protocolli vigenti, con tecnologie aggiornate, garantendo risultati sicuri e ottimali, accompagnandovi personalmente in ogni fase del trattamento fino alla guarigione definitiva.
Lesioni cutanee benigne, prima e dopo
Prima
Dopo
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Dopo
Prima
Dopo
Prima
Dopo
Dove fare l’intervento
La Dr. Randi esegue la rimozione di lesioni cutanee benigne presso strutture sanitarie private a Ferrara e Ravenna. Per prenotare una visita o richiedere informazioni, usa il modulo di contatto in fondo alla pagina.
- Rimozione lesioni cutanee benigne a Ferrara.
- Rimozione lesioni cutanee benigne a Ravenna.
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