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Prestazioni

Che cos’è la dermochirurgia o chirurgia dermatologica?

La dermochirurgia (o chirurgia dermatologica) viene eseguita con scopi oncologici (per rimuovere una patologia) o estetici (rimozione con finalità cosmetiche).

In alcuni casi la Chirurgia Dermatologica o Dermochirurgia ha uno scopo diagnostico per biopsie cutanee o per definire la natura di lesioni non clinicamente diagnosticabili. Gli interventi, a scopo estetico o oncologico, vengono eseguiti in regime ambulatoriale con sola anestesia locale o con associata una lieve sedazione. Alcune particolari lesioni cutanee possono comunque essere rimosse con altre metodiche quali la diatermocoagulazione, o laser chirurgici: queste metodiche, più rapide, non consentono di eseguire un esame istologico della lesione rimossa perché questa viene distrutta durante la procedura, deve quindi essere applicata alle sole lesioni di sicuro comportamento benigno.

Perché eseguire un trattamento di chirurgia Dermatologica?

La Dermochirurgia permette di asportare dalla cute:

  • Nevi (neoformazioni cutanee pigmentate)
  • Cisti (neoformazioni sottocutanee)
  • Lipomi
  • Fibromi
  • Papillomi
  • Verruche
  • Cheratosi seborroiche e attiniche
  • Xantelasmi
  • Melanomi
  • Tumori cutanei o epiteliomi (carcinoma basocellulare, carcinoma spinocellulare o squamoso)

Le lesioni maligne e precancerose pongono l’obbligo dell’exeresi chirurgica, mentre le lesioni benigne spesso vengono rimosse per ragioni di semplice carattere estetico. Per avere una diagnosi sicura è necessario effettuare un esame istologico definitivo, perciò tutte le neoformazioni sospette devono essere sottoposte a tale esame ed effettuare una rimozione chirurgica della parte da analizzare.

Informazioni utili

Gli interventi di chirurgia dermatologica avvengono a seguito di una visita specialistica in cui spesso ci si avvale di particolari strumenti come il dermatoscopio o epiluminescenza che è in grado di ingrandire, da 10 a 20 volte la lesione, per una sua più accurata valutazione.

Preparazione all’intervento

È importante comunicare allo specialista se si sta effettuando una cura farmacologica, in particolare se si assumono anticoagulanti o antiaggreganti, se si è soggetti ad allergie e se si, a quali sostanze. È necessario avere un quadro clinico completo del paziente per effettuare un intervento nella massima sicurezza.
Generalmente dalla sera dell’intervento si inizia l’assunzione di una terapia antibiotica che verrà proseguita per 5 giorni associata eventualmente ad antalgici e/o antiedemigeni quando indicati.

Asportazione neoformazioni cutanee

Asportazione con il bisturi a lama fredda

L’anestesia, loco-regionale somministrata con un finissimo ago, è pressoché indolore così da rendere l’intervento di asportazione assolutamente confortevole.

I tempi dell’intervento:

  1.  incisione perpendicolare a tutto spessore della cute a losanga.
  2. la losanga asportata comprende la neoformazione in toto ad una distanza variabile dai suoi margini.
  3. scollamento dei margini cutanei dell’incisione dai tessuti profondi per circa 1 cm.
  4. sutura dei margini della ferita con punti di sottocute riassorbibili e successiva sutura intradermica (facendo scorrere il filo “a serpentina” nello spessore della pelle) o esterna a punti staccati a seconda della tipologia di ferita chirurgica: la doppia sutura serve a garantire una qualità ottimale della cicatrice.
    Il pezzo asportato, quando indicato, opportunamente conservato, viene inviato al laboratorio per l’esame istologico.
  5. medicazione chiusa: applicazione di garze sterili medicate fissate con cerotti anallergici.

Asportazione con Diatermocauterio programmato (DTC) o laser CO2

Il DTC come pure il laser CO2 ultrapulsato consente di ottenere un’azione di taglio oppure di vaporizzazione (distruzione cellulare da “scoppio”). In entrambi i casi consente di distruggere qualsiasi tipo di lesione cutanea in modo selettivo, agendo con alta precisione senza provocare combustione sui tessuti limitrofi. Non devono essere asportate con queste apparecchiature lesioni pigmentate la cui diagnosi clinica non sia certa.

In altri termini, in caso di dubbio diagnostico, è indicata l’asportazione della neoformazione con il bisturi per consentire l’esecuzione dell’esame istologico

  • L’anestesia locale è indicata per lesioni di una certa grandezza e profondità; lesioni numerose, piccole e superficiali possono essere asportate senza anestesia.
  • La durata della procedura, che consiste nella vaporizzazione della lesione, è di pochi secondi/minuti e non richiede punti di sutura e spesso nemmeno una medicazione ma solo l’applicazione di un disinfettante.

Condizioni post-operatorie

  • Nei giorni immediatamente successivi il dolore è pressoché assente, il gonfiore è molto modesto ed è possibile la presenza di ecchimosi; l’applicazione di ghiaccio sulla sede trattata, come pure il decubito seduto (se l’intervento riguarda il volto) ed il riposo, sono consigliati al fine di ridurre gli eventuali fastidi post-operatori.
  • Assolutamente vietato bagnare e/o modificare la medicazione che ricopre la ferita chirurgica.
  • I punti di sutura esterni, quando presenti, vengono rimossi dopo alcuni giorni a seconda della sede dell’intervento (volto 5-7 giorni, dorso 10 giorni); spesso si applicano punti riassorbibili che non necessitano di rimozione.
  • Nel caso di asportazione con vaporizzazione laser, la spontanea guarigione della sede trattata avviene con processi rigenerativi che favoriscono lo spontaneo distacco di una piccola crosta con l’ausilio di specifiche pomate e disinfettanti.
  • Per 2 mesi si deve evitare la diretta esposizione della cicatrice al sole e si devono applicare apposite creme.

Possibili complicazioni

  • Cicatrici ipertrofiche (arrossate e rilevate) o cheloidi: possono imprevedibilmente svilupparsi in pazienti con una eccessiva reattività cutanea o in caso di infezione della ferita. Andranno trattate con specifiche pomate ed eventualmente con infiltrazioni di cortisone e/o laser terapie.
  • Cicatrici inestetiche e di cattiva qualità, che si possono verificare in caso di un mancato rispetto delle indicazioni post-operatorie, possono essere corrette con un intervento di revisione in anestesia locale dopo aver atteso un congruo periodo di tempo.Il costo delle revisioni, quando necessarie, sono sempre a completo carico del paziente.

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